Non accettare caramelle dagli sconosciuti 2 – rassegna stampa reloaded

CARAMELLE-STAR-WARS

Ai bambini, com’è giusto che sia, insegniamo a non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma per le recensioni (e lo abbiamo già detto qua) la faccenda è completamente diversa. A dispetto delle più bieche previsioni operate da personaggi come l’Onorevole Gino Marmolada o l’ex ministro Edoardo Biscazzi, un sacco di gente meravigliosa & bellissima su e giù per il web (e non solo) ha parlato del nostro Cosa vuoi fare da grande.
Il personale e gli scolaretti della scuola elementare Attilio Regolo, nonché il multi-mega-miliardario Volkan Kursat Bayraktar, l’inventore del futurometro, sono ben contenti di aver ricevuto tutte queste generose recensioni e dicono in coro: “Ewwiwa!”

Su Radio 105
Boookblister I
Bookblister II
Panorama
Alcolibri anonimi
Con Altri Mezzi
Flanerí
Leggere è magia
Il libro del martedì
Scene contemporanee
Totani sognanti
Una quasi adatta
Corriere del Verbano
Gelo Stellato
Literaid
Little miss book
Un’opinione su Ciao.it
Libri in pantofole
La lettrice felice
Profumi di Libri – Canale 8
Zero Nove tv

Annunci

Pillole – Il professor Halifax Person III

cappello_laurea_g

Il professore Anthony Halifax Person III, già noto al grande pubblico per le sue eccellenti opere di divulgazione, quali La caduta delle variabili e Manuale teorico-pratico di cibernetica militante, è un bel tipino di quelli tosti. Ma se in questo mondo ci sono due cose in grado di mandarlo ai matti, lui che si è sempre vantato di essere il rabdomante dei bluff a teresina, una è il black pudding, l’altra è il futurometro di Volkan Kursat Bayraktar.

Il prof tenne a freno una bestemmia, e Volkan rimase muto, immobile, la mano aperta e la salviettina che svolazzava piano fino a terra. Uno sbilanciamento impalpabile ma decisivo. I legacci e gli elastici saltarono via uno dopo l’altro, ping, ping, ping, e gli studenti si tuffarono sotto i banchi con le mani dietro la testa.
Volkan sostenne l’aggeggio a due mani. Il suo temutissimo sbippettio aveva colmato di nuovo il silenzio dell’aula 757, un silenzio cosmico, non fosse stato per gli ansimi soffocati che provenivano dalla cattedra. Sir Anthony aveva strisciato come un verme e vi si era rifugiato di sotto, con le ginocchia immerse nel suo stesso piscio.
“In fondo”, si confessò come se la macchia sul cavallo dei pantaloni non lo riguardasse, “ce ne stiamo andando da antichi romani, tanti piccoli, grandi Seneca. Dolce morte che infine giungi, noi ti disprezziamo, noi ti irridiamo”, e prese a canticchiare a bocca chiusa Sag mir, wo die Blumen sind.

Se volete sentire anche voi la canzone cantata dal professor Person cliccate qui e se invece volete sapere perché il buon Anthony Halifax Person III teme così tanto il black pudding, la risposta vi aspetta sui vostri comodini.

Libri in taxi

taxi_futurometro

Oh uomo moderno, uomo che non deve chiedere mai, tu che conosci la vita, l’universo e tutto quanto, tu uomo che sai di buono e a cui interi condomini abitati da scalmanate gridano “egoiste!“, il futurometro ti parla anche durante gli spostamenti in taxi tra il briefing mattutino alla Spectre e il brunch al ristorante “Da Sebuccio all’Uopa d’Oro” per il report settimanale con i Poteri Forti. E ti dice: “No future!”

Per ulteriori dettagli, cliccate qui.

Pillole – I terribili gemelli Smargotti

kirobo_and_twin

I terribili gemelli Smargotti, Luca e Grammazio, sono due piccole pesti e noi vi proponiamo, in ossequio alla nota tecnica del cut-up, un breve mix delle loro imprese. Per la trascinante colonna sonora, cliccate qui, ma evitate di farlo se i gemelli si trovano nei paraggi, potreste innescare la miccia.

“Quei marmocchi sarebbero saltati sul palco ululando e lo avrebbero squartato. Il ministro piantò gli occhi sul ghigno dei gemelli Smargotti, si passò un dito sul colletto e sentì il bisogno di un bicchier d’acqua. […] L’immagine del salotto buono messo a ferro e a fuoco era ancora troppo viva. L’urlo di zia Assunta troppo fresco. Nonostante la vedova avesse pagato quattro steward referenziati per tenerli d’occhio, nessuno era riuscito a capire come quei due fossero riusciti a estrarre le spine dal cactus in terrazza e a piazzarle nella poltrona chippendale. […] Luca e Grammazio Smargotti captarono il segnale nonostante la caciara e risposero senza indugio, ognuno secondo le personali inclinazioni. Luca si produsse in un moon walking da antologia, Grammazio in una street dance venata d’atmosfere retrofuturiste. […] Scattarono verso le pertiche, vi si arrampicarono alla velocità del suono, o poco meno, saltarono sulle funi passando dall’una all’altra come novelli Tarzan e, preso lo slancio, si lasciarono cadere con una capriola sul lampadario. […] I terribili gemelli avevano rispettato le consegne: arrampicata sulla pertica, salto sulla fune e raggiungimento di adeguata oscillazione, 10,7 secc.; preparazione apparato bellico, 109,2 secc.; operazioni di puntamento, tre secondi netti; arrotondamento/imprevisti 160 secc.; ritorno nei ranghi 20,4 secc. Non male considerando che l’anno prima, durante la gita all’abbazia di Chiaravalle, per montare la gru e sollevare la mucca c’erano voluti quasi undici minuti. […] Centottantasette secondi dopo la porta era spalancata e un applauso scrosciante, sincero e fugace, celebrò l’impresa dei gemelli”.

E dunque, non chiedere mai per chi suona il futurometro, il futurometro sbippetta per te.

Cosa vuoi fare da grande a Radio 105 – Consigli da leggere

Il futurometro furoreggia per l’etere e il personale della scuola elementare Attilio Regolo e i piccoli Gianni e Guido, per non parlare dei terribili gemelli Smargotti e del multi-mega-miliardario Volkan Kursat Bayraktar, vogliono ringraziare anche Chiara Beretta Mazzotta e Radio 105.

“Bellissimo di due autori pazzissimi. Mentre ridete come pazzi, un manipolo dissidente dei vostri neuroni – un manipolo coraggioso – non potrà fare a meno di riflettere sul nostro Paese, sul sistema scolastico al collasso, snervato da riforme e teatrini vari. Un romanzo per tutti, soprattutto per chi vuole imparare a mettere da parte le proprie frustrazioni e sognare insieme con i bambini”.

Aggiornamento: il futurometro pure su youtube!

Non accettare caramelle dagli sconosciuti – rassegna stampa

darth_candies

Ai bambini, com’è giusto che sia, insegniamo a non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma per le recensioni la faccenda funziona in maniera completamente diversa. E perciò, a distanza di un mesetto dall’uscita di Cosa vuoi fare da grande, il personale e gli scolaretti della scuola elementare Attilio Regolo, nonché il multi-mega-miliardario Volkan Kursat Bayraktar, l’inventore del futurometro, sono ben contenti di aver ricevuto tutte queste recensioni e segnalazioni e intonano in coro un euforico: “Gabba gabba hey!”

Grazie grazie e grazie a:

Repubblica – PA
Il FattoQuotidiano.it
Finzioni Magazine I e Finzioni Magazine II
Siracusaonline
ScrivendoVolo
RadioLab
Nerd Elite
La Biblioteca di Babele
Somewhone who’s reading
Scarabocchi di pensieri
Aspettando il caffè
Divoratori di libri
Storie attorno al fuoco
Legger_mente
Papers – scartoffie letterarie
La contorsionista di parole
Pupottina
Liberi di scrivere
SiracusaNews

Pillole – Il dottor Ringo

ringo

Ringo era una vecchia carcassa che era costata allo Stato italiano una montagna di soldi. Per costruire una degna unità centrale di programmazione e propaganda, che gli analisti stimavano di vitale importanza, erano stati duplicati ad hoc centinaia di uffici pubblici e società partecipate che si commissionavano a vicenda il progetto facendo la cresta sui finanziamenti. Il gioco delle nozze di Cana era durato quanto la Guerra Fredda, ma alla caduta del Comunismo il Ministero degli Interni poté sfoggiare la sua ucpp, un Rielaboratore Ipostatico–Nomotetico Giga Ondulatorio fabbricato a Ivrea, che all’indomani della caduta dei Blocchi fu parcheggiato nel Ministero dell’Istruzione.

– Sto sfascimm’e Ringo non si accende, dotto’, – lo aveva infine battezzato un commesso. E il resto, come si suol dire, è storia: il povero commesso con quattordici mensilità e piano pensionistico da urlo non avrebbe mai potuto prevedere che sarebbe stato sostituito da uno stagista stempiato e senza stipendio, costretto a firmare una liberatoria con cui rinunciava alle prerogative garantite dagli articoli 3, 4 e 21 della Costituzione. Di essere sostituito da quello stagista, in particolare, che rispondeva al nome di Onofrio Ora e che prima di presentarsi davanti al monitor di Ringo con una salvietta mangiapolvere, mocassini bianchi e cravatta d’ordinanza, aveva passato anni a spedire curriculum alla media infernale di 20,2 al giorno.

[continua sui vostri comodini]

Pillole – il futurometro 2.0

darth_princess

“Dannati ribelli, voi sottovalutate la potenza del futurometro”.

Il futurometro 2.0 di lì a poco sarebbe stato prodotto in milioni di esemplari. Era una smart home device dalle mille app dotata di nanocamera e d’un sofisticato sistema a feedback erogeno. Bastava infatti sfiorarne la superficie con il palmo della mano perché il nuovo futurometro rilasciasse una sottile carica d’eccitazione sessuale. Bianco e madreperlato, era un piccolo soprammobile luccicante a forma di conchiglia, in tutto e per tutto uguale a quello che si stava sperimentando nella scuola “Attilio Regolo”, fatte salve le dimensioni. Un souvenir del futuro destinato ad arredare con sobrietà le abitazioni minimali della nuova classe dominante. Semplice da usare e dotato di un unico ergonomico pulsante per lo stand-by, e in funzione ventiquattr’ore su ventiquattro previo abbonamento mensile, il futurometro 2.0 aveva fatto strillare a un giubilante direttore marketing: “Ragazzi, le rubriche degli oroscopi sono storia”.

Tratto da: Cosa vuoi fare da grande, Del Vecchio Editore.

Pillole – Vado o non vado

foto_futoremetro

[dal capitolo II]

Volkan Kursat Bayraktar sudava a fiumi e si diceva vado o non vado, vado o non vado. Fino a quando dovette dirsi: “E che cazzo. Vado!”. Preso un bel respiro, contò fino a dieci per la decima volta e allo scoccare dell’ultima cifra mollò lo spaghetto di liquirizia sul futurometro e spalancò i battenti con le suole. Era cianotico, con gli occhi spiritati, e aveva sul petto una voluminosa scatola bianca circondata da un groviglio di cavi, cavetti e circuiti. Il ragazzo aveva provato il futurometro su se stesso e si preparava a vivere una scena di cui aveva appena conosciuto il finale. Il suo marchingegno non solo era in grado di prevedere in quale disciplina l’esaminando si sarebbe potuto cimentare con maggior successo, ma era capace di riassumere la scena della scelta, dell’illuminazione, il momento in cui ogni cosa sarebbe stata chiara, il futuro spianato e per questo inevitabile. Questa scena, quindi, lui la conosceva già. Non nei dettagli, ma di sicuro nell’impianto generale. Per il resto sarebbe andato a braccio.

“Lo sapevo”, pensarono in un coro silenzioso gli studenti e il prof.

“Stronzi…”, pensava Volkan, “adesso ve la faccio vedere io”.

Avvistamenti: piano piano, Pianissimo

Pianissimo - libri sulla strada

Avvistato il futurometro dalle parti di Gammazita a Catania.
Nello scatto, effettuato da una coppia di turisti venusiani che sorvolavano proprio in quegli istanti il castello Ursino, vediamo il prode Filippo Nicosia, anima di Pianissimo e sommo suggeritore di Cosa vuoi fare da grande, intrattenere il gentile pubblico leggendo la palpitante storia di Volkan Kursat Bayraktar, il più grande inventore del mondo.

No, un attimo, non sapete cos’è Pianissimo, libri sulla strada? Non c’è problema, basta cliccare qua.